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L' Italian Gallinago Shooting è lieta di offrire gratuitamente ai suoi visitatori il suo data book ,un comodo ed utilissimo strumento per le sessioni di tiro.

Il download dell' I.G.S. data book ,ed i consigli su come utilizzarlo al meglio sono disponibili nella sezione SPERIMENTAZIONE oppure cliccando su questo link .
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Un elenco di articoli in cui è stata recensita L' Italian Gallinago Shooting.
| I segreti degli 800 metri. |
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Teoria e pratica del tiro a lunga e lunghissima distanza. Sulle colline parmensi , Armi e Tiro ha partecipato al cors oorganizzato dall' Italian Gallinago Shooting per imparare a tarare il cannocchiale e a gestire il vento, ma anche per metter in atto alcuni "trucchi del mestiere". il presente articolo è stato pubblicato su Armi e Tiro di Settembre 2008 Testo e foto di Renzo Bertonati Da Qualche anno, in Italia, il tiro a lunga distanza è diventato una realtà, soprattutto grazie alle gare del circuito Armi e Tiro , alcune delle quali hanno potuto sfruttare al massimo gli splendidi scenari montani in cui vengono creati i poligoni temporanei. Dai 500 metri alle 600 Yard fino ad arrivare alla r La disponibilità di Gualtiero Pagani e le "porte aperte" della sua tenuta Agrituristica venatoria "La Pastoria" ci hanno messo nelle migliori condizioni per passare una giornata di full immersion davvero interessante. IL BRIEFING All'arrivo troviamo già altri tiratori venuti dal centro Italia e altri che avevano già effettuato un'esperienza simile l'anno scorso, sempre nella stessa struttura. Fatte le presentazioni di rito, iniziamo con una semplice, ma ben strutturata, lezione teorica sulle possibili variabili del tiro di campagna, analizzando anche qualche concetto di fisica per meglio comprendere le forze esterne che possono perturbare il moto del proiettile verso il bersaglio. Il relatore è Leonardo, esperto tiratore di una nostra Forza Armata e con diversi scambi con tiratori di paesi esteri alle spalle. La presentazione dei vari problemi è stata analizzata in maniera pratica, essenziale, ma sempre seguita da spiegazioni scientifiche di immediata acquisizione. Effetti quali la precessione giroscopica o la deviazione indotta da correnti d'aria provenienti da zone non previste sono state segnalate per poi essere riprese nella fase pratica del tiro effetuato in collina. IN MOVIMENTO Finito il briefing tecnico ci siamo mossi verso il punto in cui dovevamo sparare, per raggiungere il quale vi è stato bisogno dell'ausilio del fuoristrada senza il quale sarebbe stato davvero arduo arrivare al dosso collinare di riferimento. In appoggio avevamo anche un potente quad a quattro ruote motrici che ha consentito il trasporto di parte del materiale tecnico necessario. Una volta presa coscienza delle notevoli difficoltà, leonardo ha deciso di formare coppie in modo tale che a turno i tiratori facessero da spotter e indirizzassero proficuamente il tiratore verso la zona ideale d'impatto. Io sono stato in coppia con l'amico Roberto per tutta la durata del seminario e insieme abbiamo messo a punto un sistema estremamente valido per l'approccio pratico all'avvicinamento del bersaglio: utilizzando la zona sotto al bersaglio come riferimento, ci siamo regolati in base agli sbuffi di terra alzati dal proiettilie sino ad arrivare proprio sotto alla sagoma. A questo punto assegnando la regolazione dell'alteza ipotizzata dalle nostre tabelle balistiche, siamo riusciti a colpire la sagoma di 40x70 centimetri ripetutamente ed in maniera costante. Contemporaneamente, anche gli altri tiratori hanno iniziato a colpire i bersagli adottando il solito sistema, molto semplice e pratico, ma di un' elevatissima utilità in ambiente campale. Le tarature dimostratesi fino a quel momento perfette hanno iniziato a mostrare i limiti e colpire il bersaglio è diventato molto difficile nonostante si utilizzasse sempre la tecnica dello spotter. Lo "step" successivo prevedeva l'ingaggio della sagoma a 800 metri e lo scenario appena descritto ha iniziatpo a prendere vita con il cambio radicale delle condizioni meteo e della luce. IN CONCLUSIONE L'idea di far capire le necessità e le difficoltà del tiro reale di campagna ci è molto piaciuta. Alla fine, si è trattato di una giornata impegnativa e molto proficua dal punto di vista tecnico, ma, al tempo stesso, anche divertente.Parlando con i responsabili, ci è sembrato di capire che in futuro verranno prese altre iniziativie simili, mentre corsi specifici potrebbero essere organizzati anche per cacciatori desiderosi di migliorarsi, anche se in questo caso i problemi da risolvere, visto anche le diverse distanze, sono diversi. |
Il fucile
Il fucile di precisione
L’arma da fuoco non è altro che una macchina termobalistica capace di lanciare una massa nello spazio sfruttando la forza dei gas in espansione prodotti dalla combustione della carica di lancio all’interno di un tubo. Da ciò si evince che l’arma da fuoco sarà costituita da i seguenti elementi fondamentali: Read More La cartuccia
la cartuccia
La cartuccia non è altro che l’elemento attivo della combinazione arma-munizione che grazie al suo propellente (carica di lancio) riesce ad imprimere una spinta ad un corpo solido (proiettile) per fargli effettuare “un lavoro” sul bersaglio.Read More L' ottica
L'ottica da tiro
Il cannocchiale è un oggetto ideato per consentire un puntamento più preciso delle mire metalliche, sfruttando l’ingrandimento del bersaglio tramite l’utilizzo di lenti opportunamente trattate e disposte all’interno di un tubo metallico. Un’ottima carabina con un’ottica scarsa non potrà mai competere con una media carabina dotata di un’ottica di prima classe.Read More 


egina delle distanze: le 1000 yard , con una gara organizzata nella zona del Sestriere (TO).



